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Isabel Minhós Martins, ill. Bernardo Carvalho, Andirivieni, La Nuova Frontiera Junior
MIGLIOR LIBRO DI DIVULGAZIONE

Le motivazioni della giuria:
Per un libro fortemente insolito capace di offrirci, assieme, un’ardita sintesi sulla evoluzione dell’uomo, un risentito approccio ecologico e una sorta di elogio della lentezza.Per la non comune forza grafica e la suadente, vivissima bellezza di immagini calde ed eleganti.

[recensione di Walter Fochesato, da Andersen 308 – dicembre 2013] – Carvalho è uno dei cofondatori di una sigla editoriale profondamente innovativa come la portoghese Planeta Tangerina, di cui anche in Italia qualche cosa è arrivato. Questo albo è quanto mai insolito per più versi. Si tratta intanto di un tentativo di fare divulgazione fuori dai soliti schemi. Qui, ad esempio, si narra la storia della nostra evoluzione. E Minhos Martin lo fa con un linguaggio semplice e diretto, senza fronzoli ma rinunciando anche a ogni banalizzazione. È vero, ci racconta, “siamo diventati animali speciali”, ci siamo abituati ad un “rapido andirivieni, da una parte all’altra” del mondo. Ma a che prezzo? “Con entusiasmo, abbiamo voluto essere supersonici. Con entusiasmo, abbiamo trovato supercombustibili. Con entusiasmo, abbiamo quasi bruciato i fusibili… (non i nostri, ma quelli del nostro pianeta)”. Le rondini percorrono quasi 20.000 chilometri in nove mesi, le farfalle monarca, la cui vita è brevissima, volano alla ricerca del sole compiendo lunghissimi tragitti, durante i quali nasce e muore più di una generazione, la balena per partorire di chilometri ne percorre quasi 8.000 e tutti questi animali lo fanno “con discrezione ed eleganza. Senza scomodare quasi nessuno…” A differenza di aerei inquinanti ed altro ancora. Ed ecco che allora il libro, nel suo nitido e polemico messaggio ecologico, si conclude con la frase da cui era partito. Un eloquente invito alla riflessione. Poi vi sono le tavole di Carvalho che con il testo si sposano alla perfezione, dando via ad un dialogo fitto e fertile. Il suo segno offre una prova altissima di stupefacente bravura. Un segno elegante e limpido che improvvisamente si anima e si complica in un dinamismo di lontana matrice futurista. Talché in certe campiture piatte e sovrapposte o nel gusto per un decoro brioso e ludico vien quasi da pensare a Depero. Qui tutto si muove, ora parcamente ora in modo convulso, in una rutilante esplosione di colori dalla non comune forza emotiva, in un suadente incanto. Da non perdere e per tutti.

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Le recensioni di tutti i vincitori

 

 

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