Miglior libro di divulgazione Premio Andersen 2017

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Susie Morgenstern
ill. di Sébastien Mourrain
MR. GERSHWIN
Curci editore

Per una divulgazione insolita, ai confini con la biografia, che, raccontando l’opera di Gershwin, tocca alcuni dei passaggi più importanti della storia della musica contemporanea. Per il procedimento induttivo, che parte da un particolare, un oggetto, per raccontare una storia umana e artistica. Per la possibilità, grazie al cd allegato, di una lettura integrata che ci fa entrare in diretto contatto con il compositore americano, senza filtri.

 

La recensione di Anna Pedemonte su – ANDERSEN 337 (novembre 2016)
Nessuna meraviglia se quest’albo ha vinto il premio del Salon du livre et de la presse jeunesse di Montreuil 2015 come miglior audiolibro-storia in musica; grazie al cd che lo accompagna e alle bellissime illustrazioni di Sebastien Mourrain che sembrano sintonizzare il dinamismo della New York degli anni Venti sul ritmo della musica, suscita la curiosità del lettore per questo giovane compositore che in pochi anni ha rinnovato profondamente il modo di “fare musica”. È un testo originale a cominciare dal “narratore”: chi meglio dello strumento che è stato la “voce” del talento di George? È proprio il suo pianoforte a rivelare l’incontro di Gershwin bambino con le note: pensato come regalo per il quattordicenne Ira – lui sì studente responsabile in confronto a quel “piccolo mascalzone” del fratello minore – è invece amore a prima vista quando è questi a sedersi davanti alla tastiera; la musica scorre dalle sue mani con una naturalezza tale che persino i passanti si fermano ad applaudire ascoltandola attraverso le finestre aperte. Brillante e divertente, il racconto diventa man mano un viaggio su più livelli, affiancato come si diceva dalle belle immagini e da un cd in cui Andrea Basile e Cristina Bersanelli interpretano i personaggi della storia accanto a estratti delle commedie musicali e ai brani più noti del compositore americano: questa lettura integrata dall’ascolto offre al lettore l’opportunità di incontrare l’artista senza filtri, entrando in contatto diretto con il suo linguaggio e la sua voce. È quindi la storia di un entusiasmo e un talento travolgenti non sempre compresi e condivisi dalla famiglia, mentre per il giovane George suonare è ragione di vita e le note sembrano nascere magicamente dalle sue dita; lo seguiamo da Manhattan ad Harlem per cogliere i suoni ed i colori della vita vera, il traffico, la folla, i grattacieli: New York diventa anima e orizzonte della musica che, dice George, non può che essere voce del proprio tempo. Pubblicata la prima canzone a diciassette anni, la breve carriera di Gershwin è un continuo crescendo, da Broadway a Hollywood passando per Parigi. A buon diritto il “narratore” conclude la sua storia riconoscendo di essere stato un pianoforte davvero molto fortunato.

Tutti i vincitori della trentaseiesima edizione

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