Concorso Il Paese delle Fiabe Omaggio a Beatrice Solinas Donghi | Serra Riccò | III Edizione

Il Comune di Serra Riccò (GE), in collaborazione con la rivista ANDERSEN, ha pubblicato il bando della nuova edizione del Concorso Letterario IL PAESE DELLE FIABE, rivolto a bambini e ragazzi delle classi della scuola dell’infanzia e primaria. Il concorso intende valorizzare l’opera della scrittrice Beatrice Solinas Donghi (1923 – 2015) e la conoscenza del suo Archivio che ha sede presso la Biblioteca comunale, invitando le ragazze e i ragazzi a entrare nel mondo della letteratura e della lettura attraverso la creazione di fiabe originali, giocando con la possibilità di “incatenare” e “intrecciare” tra loro i temi del fiabesco proprio come ha insegnato Beatrice Solinas Donghi in molti suoi libri.

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Per inventare la propria fiaba da sottoporre al concorso, i partecipanti potranno trarre un elemento dalla storia “La pendola parlante”, scritta per il Concorso dall’autrice ospite di questa edizione: Sara Boero, scrittrice, editor e traduttrice, che ha creato a sua volta la fiaba proposta traendo un elemento da una delle “Fiabe incatenate” dell’autrice nata a Serra Riccò. 

La partecipazione al concorso è gratuita.

QUI: Bando e Regolamento Concorso

QUI: “La pendola parlante” di Sara Boero – con Nota dell’Autrice

Tutti gli insegnanti che entro il 20 novembre 2017 manifesteranno interesse a partecipare con la loro classe al concorso (concorsoletterario@comune.serraricco.ge.it), potranno accedere – sempre gratuitamente – al laboratorio di scrittura creativa “INTRECCIARE LE STORIE” (due incontri della durata di 2 ore), condotto da Sara Boero e Anselmo Roveda che fornirà suggestioni teoriche e pratiche su come lavorare in classe alla creazione di un testo letterario collettivo. Il corso si terrà giovedì 23 novembre 2017 (ore 17.00/19.00) e mercoledì 17 gennaio 2018 (ore 17.00/19.00) nello spazio incontri della libreria Libro Più di Pontedecimo (Via Paolo Anfossi 228 R).

QUI: La pagina del concorso sul sito del Comune di Serra Riccò

 

Beatrice Solinas Donghi
Beatrice Solinas Donghi è nata a Serra Riccò, in provincia di Genova, il 29 marzo 1923, figlia di Jack Donghi, giornalista e scrittore ligure di nobile famiglia marchionale e qualche ascendenza britannica, e di Eileen Smith, pittrice inglese, Beatrice Donghi si laurea in Lettere moderne nel 1949 presso l’Università di Genova. Nel frattempo inizia a pubblicare inviando racconti alla rivista “Gioia”. Debutta in volume nella narrativa per adulti nel 1959 per Feltrinelli con la raccolta L’estate della menzogna. Nel corso degli anni usciranno, per vari editori (Feltrinelli, Bompiani, Rizzoli…), altre raccolte di racconti e i romanzi L’uomo fedele (1965), per Rizzoli, finalista al Premio Campiello; seguirà poi, per lo stesso editore, Le voci incrociate (1970). A partire della seconda metà degli anni sessanta l’autrice si accosta, anche sul versante dello studio, ai repertori orali della tradizione popolare ligure, alla fiaba e infine della letteratura per ragazzi. La prima prova come autrice per giovani lettori è Le fiabe incatenate (Rizzoli, 1967); seguono La gran fiaba intrecciata (Rizzoli, 1972), Melina (Lisciani & Giunti, 1981), Quell’estate al castello (E.Elle, 1986), Le storie di Ninetta (Mondadori, 1990), La figlia dell’imperatore (E.Elle, 1990), Una vita in margine (De Agostini, 1991), Il fantasma del villino (E.Elle,1992) e un’altra ventina di titoli, per i maggiori editori nazionali e il contrappunto delle immagini di alcune delle più prestigiose firme dell’illustrazione italiana (Nella Bosnia, Emanuela Bussolati, Chiara Carrer…), fino a La trilogia di Alice (BUR, 2010) dove vengono riproposti tre romanzi usciti tra il 2000 e il 2003 per Rizzoli. Tra i molti riconoscimenti ottenuti per la sua opera per ragazzi il Premio Andersen alla carriera nel 2003. Nel 2013, due anni prima della sua morte, la scrittrice ha donato il suo patrimonio artistico e letterario alla Biblioteca Edoardo Firpo di Serra Riccò, il comune dell’entroterra genovese in cui è nata.

Sara Boero
Sara Boero è nata a Genova nel 1985. Ha pubblicato quattro romanzi per ragazzi: L’estate del non ritorno (Fatatrac, 2001), Quando un albero cade in una foresta deserta (Piemme, 2004), Piume di drago (Piemme, 2007), Il sogno di Pandora (Piemme, 2008). Nel 2011 è uscito La teoria del caos (Salani), il suo primo romanzo per adulti. Ha collaborato a diverse raccolte di racconti e nel 2013 è uscito per Chinaski Edizioni il suo breve saggio C’era una volta De André. Vive a Genova e lavora nel settore della comunicazione e dell’editoria – come copywriter, editor e traduttrice. Collabora dal 2012 con Officina Letteraria, la scuola di scrittura creativa genovese: attualmente cura il laboratorio destinato ai ragazzi e, con Anselmo Roveda, il laboratorio sulla letteratura per l’infanzia.

Nota dell’Autrice – suggestioni per creare una fiaba: Il misterioso orologio parlante che troviamo nella storia La pendola parlante che ho scritto per la terza edizione del concorso, ha già avuto un ruolo molto importante in “L’ago”, la seconda delle “Fiabe incatenate” di Beatrice Solinas Donghi. Che non fosse una pendola qualsiasi un po’ si capiva ma nessuno al palazzo del re (vuoi per distrazione, vuoi per abitudine) aveva ancora cercato di scoprire come mai. Ho deciso di partire da lì: dalla storia accennata ma non raccontata di un orologio parlante. Le fiabe sono stanze con finestre aperte che si affacciano su infiniti mondi immaginari: si possono intrecciare e incatenare. Si possono raccontare in mille modi diversi, mescolare, rovesciare. Sono quel grande parco giochi sempre aperto in cui qualsiasi invenzione è possibile, e in cui Beatrice Solinas Donghi ha costruito i tanti palazzi incantati che ancora andiamo a visitare con ammirazione e meraviglia. La fiaba che inventerete non dovrà essere necessariamente la continuazione o l’antefatto de “La pendola parlante”: dovrà però riprendere (il come lo deciderete voi) un elemento di passaggio tra le avventure di Rintocco e Acciarina. Per esempio: che ne sarà stato del fabbro del paese? Chi andrà a vivere nella casa senza porta di Rintocco? Il folletto delle vigne riuscirà a far pace con la fata e a riprendersi il gatto? In che mani sarà poi capitata la lettera legata alla zampa di quel piccione inaffidabile? Scrivendo la vostra storia potrete cercare di rispondere a una di queste domande o a qualsiasi altra domanda catturi la vostra immaginazione durante la lettura. Potrete scegliere come protagonisti personaggi già raccontati ne “La pendola parlante” o inventarne di nuovi. Potrete invitare i lettori a perdersi nel bosco con voi e giocare a ritrovare, ancora una volta, la strada di casa.