Concorso Il Paese delle Fiabe Omaggio a Beatrice Solinas Donghi | Serra Riccò | IV Edizione

Una nuova edizione, la quarta, per Il paese delle fiabe, concorso per le scuole dell’infanzia e primarie italiane promosso dal Comune di Serra Riccò in collaborazione con la Rivista Andersen e dedicato alla sua illustre concittadina: la scrittrice Beatrice Solinas Donghi (1923-2015).

Il concorso intende valorizzare l’opera della scrittrice Beatrice Solinas Donghi (1923 – 2015) e la conoscenza del suo Archivio che ha sede presso la Biblioteca comunale E. Firpo, invitando bambini e ragazzi a entrare nel mondo della letteratura e della lettura attraverso la creazione di fiabe originali, giocando con la possibilità di “incatenare” e “intrecciare” tra loro i temi del fiabesco proprio come ha insegnato Beatrice Solinas Donghi in molti suoi libri.

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Per inventare la propria fiaba da sottoporre al concorso, i partecipanti dovranno trarre un elemento dalla storia “La foresta del Re Buono”, scritta per il Concorso dall’autore ospite di quest’anno: Giorgio Scaramuzzino, scrittore per l’infanzia e autore/attore/regista teatrale, direttore artistico della stagione ragazzi e famiglie del Teatro Nazionale di Genova, che ha creato a sua volta la fiaba proposta traendo un elemento da una delle “Fiabe incatenate” dell’autrice nata a Serra Riccò. 

Tutti gli insegnanti che manifesteranno interesse a partecipare con la loro classe al concorso letterario “Il Paese delle Fiabe” ‐ IV edizione, potranno accedere gratuitamente a due momenti di INCONTRO/LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA “INTRECCIARE STORIE” (della durata di 2 ore ciascuno), condotti da Anselmo Roveda e da Giorgio Scaramuzzino, che, partendo dai meccanismi narrativi e dalle peculiarità letterarie delle fiabe di Beatrice Solinas Donghi e delle fiabe della tradizione, forniranno suggestioni teoriche e pratiche su come lavorare in classe alla creazione di un testo letterario collettivo.
Gli incontri sono programmati a Genova nel mese di gennaio in orario pomeridiano (data, luogo e orario saranno comunicati al momento dell’iscrizione al concorso, da effettuarsi entro il 15 gennaio).

La partecipazione al concorso è gratuita.

QUI: Bando e Regolamento Concorso + Modulo di iscrizione

QUI: “La foresta del Re Buono” di Giorgio Scaramuzzino + Spunti operativi per scrivere una fiaba

QUI: La pagina del concorso sul sito del Comune di Serra Riccò

Gli autori

Beatrice Solinas Donghi
Beatrice Solinas Donghi è nata a Serra Riccò, in provincia di Genova, il 29 marzo 1923, figlia di Jack Donghi, giornalista e scrittore ligure di nobile famiglia marchionale e qualche ascendenza britannica, e di Eileen Smith, pittrice inglese, Beatrice Donghi si laurea in Lettere moderne nel 1949 presso l’Università di Genova. Nel frattempo inizia a pubblicare inviando racconti alla rivista “Gioia”. Debutta in volume nella narrativa per adulti nel 1959 per Feltrinelli con la raccolta L’estate della menzogna. Nel corso degli anni usciranno, per vari editori (Feltrinelli, Bompiani, Rizzoli…), altre raccolte di racconti e i romanzi L’uomo fedele (1965), per Rizzoli, finalista al Premio Campiello; seguirà poi, per lo stesso editore, Le voci incrociate (1970). A partire della seconda metà degli anni sessanta l’autrice si accosta, anche sul versante dello studio, ai repertori orali della tradizione popolare ligure, alla fiaba e infine della letteratura per ragazzi. La prima prova come autrice per giovani lettori è Le fiabe incatenate (Rizzoli, 1967); seguono La gran fiaba intrecciata (Rizzoli, 1972), Melina(Lisciani & Giunti, 1981), Quell’estate al castello (E.Elle, 1986), Le storie di Ninetta (Mondadori, 1990), La figlia dell’imperatore (E.Elle, 1990), Una vita in margine (De Agostini, 1991), Il fantasma del villino (E.Elle,1992) e un’altra ventina di titoli, per i maggiori editori nazionali e il contrappunto delle immagini di alcune delle più prestigiose firme dell’illustrazione italiana (Nella Bosnia, Emanuela Bussolati, Chiara Carrer…), fino a La trilogia di Alice (BUR, 2010) dove vengono riproposti tre romanzi usciti tra il 2000 e il 2003 per Rizzoli. Tra i molti riconoscimenti ottenuti per la sua opera per ragazzi il Premio Andersen alla carriera nel 2003. Nel 2013, due anni prima della sua morte, la scrittrice ha donato il suo patrimonio artistico e letterario alla Biblioteca Edoardo Firpo di Serra Riccò, il comune dell’entroterra genovese in cui è nata.

Giorgio Scaramuzzino
Giorgio Scaramuzzino è un attore, drammaturgo e regista italiano, direttore artistico della Stagione ragazzi del Teatro Nazionale di Genova. Nato ad Altare, in provincia di Savona, nel 1959, si diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro di Genova e, nel 1986, entra a far parte della Compagnia dell’Archivolto, diretta da Giorgio Gallione, all’interno della quale si occupa del settore Scuola ed Educazione al Teatro. Al mestiere di attore e regista unisce quello di docente di Animazione teatrale presso l’Università di Genova; tiene inoltre corsi di aggiornamento per docenti, educatori e bibliotecari. Tra gli scrittori che ispirano i suoi lavori teatrali spiccano i nomi di Gianni Rodari, Stefano Benni, Ian Mc Ewan, Silvana Gandolfi e Daniel Pennac, dal cui libro “Come un Romanzo” ha tratto un adattamento molto apprezzato; ha altresì sceneggiato per il teatro, in sinergia con Francesco Tullio Altan, le storie della Pimpa. Nel 2003 ha vinto il Premio Andersen per lo spettacolo Abbecedario; nel 2004 il Premio Stregatto. Ha scritto numerosi libri per bambini e ragazzi, tra questi alcuni titoli dedicati al suo fortunato personaggio il drago Gerardo (Einaudi Ragazzi), Nonno Mollica ovvero il pescatore di storie (Franco Cosimo Panini, 2008) con le illustrazioni di Andrea Musso, La (s)fortuna di Ganda (Artebambini, 2010) con le illustrazioni di Gek Tessaro, Un asino a strisce (Salani, 2013), Pensa che ridere! (Franco Cosimo Panini, 2014) con le illustrazioni di Anna Laura Cantone, Ti regalo uno sbadiglio. Una favola per dormire (Salani, 2016) con le illustrazioni di Alessandro Sanna. A dicembre 2018 debutta il suo nuovo spettacolo Fiabe nella rete, un omaggio alle fiabe della tradizione calato in un contesto moderno, attraverso una fiaba inedita e le suggestioni della musica dal vivo.

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