Tra le pagine


anno XXIX n.272 - luglio 2010
Ogni mese la rivista offre numerosi servizi e articoli sul mondo della scuola, la promozione della lettura, la letteratura e l'illustrazione per l'infanzia.
Grande spazio viene dato a segnalazioni e recensioni di libri per ragazzi e progetti editoriali che vengono presentati conapprofondimento critico e tempestività alla loro uscita in libreria.
Una finestra sull'attualità segnala, inoltre, notizie a tutto camposui principali appuntamenti del settore in Italia e all'estero.

Dal tramonto all'alba. Viaggio nella notte tra parole, illustrazione d'autore e cinema.
l'articolo del mese in questo numero
Libri per piccoli sognatori
di Walter Fochesato

Negli albi illustrati vive la duplicità e la soggettività di una notte che sembra durare indefinitivamente e che è difficile, se non impossibile, quantificare.

Anche la notte, come ogni altro simbolo, porta con sé un doppio aspetto. Da un lato quello del buio, delle tenebre, dell’indeterminatezza dove si mostrano gli incubi e i mostri (non a caso essa è anche rappresentazione dell’inconscio che proprio in quelle ore, durante il sonno, si libera e si dispiega). Dall’altro lato in lei fermenta e si prepara quel che sarà, annuncia il giorno in cui emergerà pienamente la luce della vita. Infatti, presso i Greci, Nyx era la figlia del Caos e madre del Cielo (Uranos) e della Terra (Gaia) ma generatrice, altresì, del sonno e della morte, dei sogni e delle angosce, dell’inganno e della tenerezza. E gli dei, d’altro canto, quando era necessario, prolungavano a loro piacimento l’oscurità delle nottate per meglio dar corso alle loro imprese e ai loro fini. Chi non ricorda nell’Odissea l’allungarsi dell’incontro d’amore fra Ulisse e Penelope, dopo aver eliminato i Proci?
Anche negli albi illustrati vive questa duplicità e la soggettività di una notte che sembra durare indefinitamente e che è difficile, se non impossibile, quantificare. Basti pensare a Sendak con il suo Nel paese dei mostri selvaggi (1963) dove il piccolo Max, alla ricerca delle proprie paure e rabbie, “navigò in lungo e in largo per mesi e mesi infine dopo un anno o poco più giunse nel paese dei mostri selvaggi”. E quante notti dura “la ridda selvaggia” che Max diventato re ingiunge di attaccare? Certo, per effetto della luna che sorniona detta i tempi della storia, mentre il buio scende rapido nella cameretta di Max, tutto si svolge nel giro di ben poco tempo (la cena era pur sempre “ancora calda”) ma tutto assume una durata ineffabile. Certamente l’albo in cui Sendak porta avanti con maggior ricchezza e fascino il tema della notte è Luca la luna e il latte (1970, oggi in Italia, come il precedente, nel catalogo di Babalibri). Opera complessa e ricca di mille sfaccettature, lieta e impertinente, ma anche ambigua e inquieta con il suo essere una sorta di dolorosa e lieve metafora attorno all’Olocausto. A lungo contestato in patria, proibito addirittura in alcuni stati U.S.A., per la nudità del piccolo protagonista, il libro è anche una riflessione sulla solitudine dell’infanzia; sul fatto che Luca, sentendo degli strani rumori provenire dalla cucina e non ricevendo risposte da parte dei genitori si senta escluso. Per questo, arrabbiato, scivola fuori dal suo pigiama e “bianco come il latte nella luce della luna” si libra per l’aria conoscendo una serie di avventure che lo portano a finire in una scodella di pasta fresca, ad essere cotto in forno da tre cuochi e ad uscirne indenne costruendosi, con la focaccia mezza cotta, un piccolo aeroplano con cui sorvolare la città. Finché al termine della sua esplorazione non fa ritorno, rasserenato, a letto. Con un omaggio esplicito da parte di Sendak al Little Nemo di Winsor McCay. Creato nel 1905 per il supplemento domenicale del New York Herald mette in scena un bambino che ogni notte, in sogno, viene trasportato nel paese di Slumberland o, a dir meglio, si mette in viaggio per raggiungerlo. Qui, fra preziose e trionfanti architetture e scenografie Art Noveau, si dipanano i casi del piccolo Nemo. Un tripudio di invenzioni fiabesche e di luoghi a dir poco bizzarri e, ad ogni puntata, alla fine di ogni tavola il nostro eroe si risveglia trovandosi a cadere giù dal letto o svegliandosi repentinamente. Chiamando in aiuto i grandi che intervengono, talora fisicamente, talaltra come una voce fuori campo, per rassicurarlo o ammonirlo anche bruscamente. E ogni volta il sogno riprende ripetendo, con meravigliata e ossessiva ricchezza, le peregrinazioni della precedente puntata. A Nemo e a Luca si ricollega certamente la storia de Il piccolo Häwelmann che il poeta tedesco Theodor Storm scrisse nel 1849. C’è un bimbo che chiede alla mamma di “rotolare”, di essere spinto sulla carrozzella. Ma il sonno non arriva, anzi è la madre, stanchissima, ad addormentarsi e così la luna, che si affaccia alla finestra, lo vede. E dinnanzi alle sue proteste gli lancia un raggio che permetterà al piccolo di scivolare fuori di casa. Anche qui, come in Peter Pan, la finestra serve per tener fuori ciò che è veramente reale e invece permette il passaggio di ciò che è irreale. Il bimbetto, a bordo della sua carrozzina, viaggia fra boschi e stelle, e, petulante, ripete più volte alla luna di non averne ancora abbastanza. Finché l’astro notturno non scompare e un sole burbanzoso non lo scaraventa in mare: “Così dovette imparare a nuotare. E poi? Sì, e poi? Non te lo ricordi più? Se tu e io non fossimo arrivati giusto in tempo per tirare il piccolo Häwelmann a bordo della nostra barca, avrebbe rischiato grosso di annegare!”. La piccola novella uscì nel 1995 per le edizioni C’era una volta, con le delicatissime e mirabili illustrazioni di Lisbeth Zwerger. Del racconto conosco anche una bella versione (Il piccolo Ermanno) della Casa Editrice Mediterranea di Roma (1955). Le tavole contrassegnate da un segno limpido e piacevole che ricorda sia Rackham che Carl Larsson sono opera dell’illustratrice tedesca Else Wenz Viëtor (1882-1973) che lo pubblicò nel 1926. C’è poi da accennare, in questa rapida rassegna, di quei libri che sempre muovono dalla nursery, territorio ossimorico per eccellenza dove convivono serenità e terrori, sinistri fruscii e accattivanti silenzi. Qui si può partire per lunghi viaggi (come non citare Polar-Express di Chris Van Allsburg, Salani, 2004?) oppure attendere che giunga il sonno scrutando nel buio che ha invaso la cameretta e reso incerti i confini e le forme delle cose. Penso al bellissimo Papà di Philippe Corentin (Salani, 1999) o al Brutti sogni in ripostiglio di Mercer Mayer (Elle, 1989, per la collana Un libro in tasca, ma l’edizione originale è del 1968). Ritorno ad un albo ormai introvabile in Italia come Badtime (1968) dell’illustratore e scenografo Beni Montresor, pubblicato dalla Emme Edizioni con il titolo E’ ora di andare a letto. Non pochi sono anche gli albi di autori italiani, qui mi limiterò a citare soltanto Mamme & mostri (Giunti, 2004) magnificamente illustrato da Chiara Carrer su testo di Giusi Quarenghi. In conclusione, non vanno dimenticati i veri e propri viaggi nel mondo della notte, passaggi intensi dove il reale si impone ma viene letto e talvolta trasfigurato dagli occhi del bambino che, per la prima volta, scoprono un mondo diverso e capiscono che la città e la campagna possono essere letti e interpretati in modo nuovo, traendone motivi di riflessione e fascinazione. Ecco Di notte sulla strada di casa (Topittori, 2005, testo di Giovanna Zoboli e illustrazioni di Guido Scarabottolo). Un lungo viaggio in auto e intanto il bambino vede passare davanti a lui una realtà insospettabile, una sorta di doppio che mai aveva visto. Aggiungo Buonanotte Buio (2004) della Lapis, storia di Ennio Cavalli illustrata con fervida delicatezza da Desideria Guicciardini. Ma, a parer mio, il libro più bello, è La notte di Wolf Erlbruch (e/o, 2006). Un marmocchio, curioso e caparbio, trascina il padre semiaddormentato a spasso per la città. Ma, mentre quest’ultimo non si accorge di nulla e, alla fine dell’albo, afferma perentorio che la notte “E’solo buio. Nient’altro”, ben altro accade attorno a lui. Un gorilla lo prende per mano, un pesce - sospeso fra Bosch e Magritte - trascina un carrello con una fragola, da un angolo sbuca Alice e un topo su di una piroga sfoggia un enorme orologio da tasca. Quali e quante sono le meraviglie che il buio cela! Basta volerle vedere e scoprire.


Dal tramonto all'alba
di Barbara Schiaffino

L'estate è esplosa. Volevamo il caldo? Ora lo abbiamo. Così per chi cerca il fresco in montagna, per chi fa i bagni al mare, per chi parte verso mete lontane e naturalmente per chi resta in città ecco il numero estivo di Andersen. E se durante il giorno il sole la fa da padrone, noi di Andersen aspettiamo la luna e la notte e vi portiamo con noi tra le sue brezze rinfrescanti. La notte e la luna, in letteratura e non solo. Spazio delle nanne, delle paure, dei sogni belli, delle passioni amorose, degli incubi. Un tempo sospeso - quel "dal tramonto all'alba" del nostro titolo, appunto - che si riempie, si può riempire, di tutto ciò che la luce accecante del giorno nonpermette di vedere. Scorrendo le pagine di questo numero ne troverete allora per tutti i gusti. Non vi anticipo nulla, lo potrete scoprire e godere per due mesi interi.
Nel frattempo voglio dire a tutti quelli che hanno fatto si che il premio Andersen a Genova sia stata una festa bella e partecipata: grazie! In occasione della cerimonia abbiamo anche assegnato il Super Premio Andersen "Gualtiero Schiaffino": ha vinto Tarari Tararera di Emanuela Bussolati. Lo ha scelto la supergiuria, oltre 100 amici librai, bibliotecari, autori, giornalisti, appassionati, studiosi, insegnanti e addetti ai lavori; nel prossimo numero tutti i dettagli.
E ora spazio alla Notte! Buona estate.




Che notti!
di Pino Boero

Dalla Petrosinella di Giambattista Basile alla Viperetta di Antonio Rubino, luna e notti eccellenti nei classici italiani per l'infanzia.




Libri per piccoli sognatori
di Walter Fochesato

Vedi articolo a lato.



Il rituale della buonanotte
di Mara Pace

Le ore notturne, per i più piccoli, possono essere davvero spaventose e, come antidoto al buio, anche le illustrazioni di un libro e le parole di una storia o di una ninna-nanna possono servire. Meglio ancora se a sfogliare le pagine è una persona a cui si vuole bene.



Denti aguzzi e ululati alla luna
di Elizabeth Clarke

Vampiri, lupi mannari e altri mostri, ovvero quando la notte invade i destini degli uomini. Uno sguardo alle creature protagoniste di tanta letteratura contemporanea per giovani adulti.



Stella stellina
di Anselmo Roveda

Nella prima infanzia silenzio e buio della notte si aprono come mondi ignoti, non più dominati dal conosciuto ( e rassicurante) dei suoni, delle voci, dei volti, degli oggetti e degli spazi familiari. E qui entrano in gioco le ninnananne, i canti utili a far addormentare i bambini.



Pasta madre della notte
di Bruno Tognolini

Il lavoro dell'Ufficio Poetico del Festival Tuttestorie di Cagliari. Quinta edizione, ottobre 2010: 'MALANOTTE. Racconti, visioni e libri per illuminare il buio'.



Nottambuli in biblioteca
di Anna Patrucco Becchi

Le storie della buonanotte non per addormentarsi, ma per stare svegli fino alla mattina, in un'indimenticabile notte insonne di letture. Le prime notti a Berlino, l'esperienza di Genova.



La fabbrica dei sogni
di Stefano Trucco

La notte con le sue molteplici valenze ha rappresentato uno spazio privilegiato per le narrazioni cinematografiche. Da Effetto Notte - che non è particolarmente notturno - a Il Giustiziere della notte, la notte artificiale delle sale cinematografiche parla di amore, morte, sonno e sogno.



Notti senza età
di Davide Boero

Infanzia e adolescenza nell'immaginario della settima arte: tra paure, sospensione e spazio d'introspezione.



Notturno argentino
di Silvia Santirosi

La notte come metafora per indicare i periodi più cupi delle democrazie. Un libro di Hugo Paradero, edito da Minimum fax - I SIGNORI COL BERRETTO. LA DITTATURA RACCONTATA DAI BAMBINI - racconta, attraverso lo sguardo dei piccoli, il feroce periodo della dittatura militare dell'Argentina dal 1976 al 1983.



Ragazzi in fuga
di Teresa Buongiorno

Mezzanotte, la luna, una scarpetta di cristallo... Spesso chi gira di notte ha qualche problema, cerca qualcosa, sta scappando da un lager o da qualcosa di peggio. L'ultimo romanzo di Beatrice Masini, edito da Fanucci e proposto per il Premio Strega 2010 è BAMBINI NEL BOSCO e parla un pò di tutto questo. Il libro racconta di un futuro vicino, di bambini sopravvissuti ad una catastrofe ambientale che, grazie alla magia della parola scritta, trovano una via di salvezza.



Notiziario
a cura di Anselmo Roveda e Barbara Schiaffino


Ogni mese i più importanti appuntamenti del mondo dellíeditoria, della scuola e della biblioteca. Le mostre, i convegni, i concorsi letterari e di illustrazione, i corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, il teatro per ragazzi, il cinema di animazione, i fumetti.






Libri & Collane
a cura della Redazione


Rubrica di segnalazioni delle novità editoriali per ragazzi: libri gioco, albi illustrati, romanzi, libri di divulgazione scientifica per i più piccoli.



Vetrina
a cura di Walter Fochesato


Le recensioni delle più interessanti novità editoriali per bambini e ragazzi. I libri da non perdere, consigliati da importanti esperti del settore agli operatori culturali e ai genitori che vogliono scegliere i libri più adatti per i propri bambini.



Questo è solo un assaggio di quanto potrai trovare su questo numero di Andersen. Per ricevere la rivista occorre abbonarsi.





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