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Et voilà! Anne-Laure
di Anselmo Roveda
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Dopo il successo italiano de Le lacrime dell’assassino, vincitore del Super Premio Andersen 2009, esce il 15 settembre un nuovo romanzo, è l’occasione per un’intervista alla scrittrice francese. |
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AR- Partiamo da Le lacrime dell’assassino, un libro uscito in Francia diversi anni fa e arrivato alla pubblicazione e al succeso in Italia nel 2009. Cosa, a tuo avviso, fa appassionare alla storia di Pablo e Angel sia i lettori che la critica?
ALB- Il successo de Le lacrime dell’assassino mi confonde e non l’ho mai analizzato veramente. E’ accaduto qualcosa di un po’ magico quando lo scrivevo. Credo di essere stata ‘ispirata’: la parola è forse sprecata ma non ne trovo di migliori. Oggi mi sento appena responsabile di aver scritto questo romanzo. Mi ha attraversato come un lampo, l’ho scritto abbastanza velocemente senza pormi delle questioni circa la storia che si è imposta con il suo ritmo, la sua musica e la forza dell’evidenza. Ritengo che tutto questo si avverta nella lettura. Da quello che mi pare di capire, i lettori sono spesso toccati, commossi dalla sofferenza di Angel, l’assassino. Arrivano a mettersi nei suoi panni e a comprendere, dall’interno, i dilanianti dilemmi che agitano il suo cuore. Questo romanzo, per me, è vicino alla fiaba, può essere forse per questa ragione che funziona così bene.
AR- Le lacrime dell’assassino alla sua uscita in Francia ha ricevuto molti premi. Dopo pochi mesi dalla pubblicazione in Italia gli è stato assegnato il Premio e il Super Premio Andersen. I premi ufficiali gratificano o spaventano?
ALB- Sarò sincera: i premi sono molto gratificanti! Sono onorata e felice di vedere che Le lacrime dell’assassino può entusiasmare i critici italiani come quelli francesi. Soltanto, è vero, c’è un rovescio della medaglia: mi sento il dovere di non deludere, di fare ancora bene, ed è una forma di pressione che può inibire la scrittura. La trappola starebbe nel voler riprodurre lo stesso effetto, lo stesso libro: penso sia un errore. Allora, provo a non pensare troppo ai successi passati. Provo a restare me stessa, a restare sincera e libera. I lettori mi seguiranno o no: sono liberi, anche loro!
AR- Con Le lacrime dell’assassino eravamo agli antipodi, una terra lontana e assoluta. Con il romanzo in uscita, La vita come viene, ci porti nella campagna francese, una terra vicina ma per certi versi anch’essa assoluta. Il borgo di Vimoulenc può restare discosto dal mondo quanto le ventose terre del Cile. Quanto conta il paesaggio, nella costruzione delle storie?
ALB- I luoghi sono importanti. Danno il tono del romanzo. Sovente mischio luoghi reali con luoghi inventati, questo perché per me la geografia di un libro deve essere uno spazio di libertà. Ho scritto diversi romanzi che si svolgono in luoghi sperduti, deserti, dove i personaggi si trovano soli, faccia a faccia con loro stessi. Questi luoghi mi permettono di raccontare delle storie iniziatiche, simboliche. Ma siccome amo i cambiamenti, il mio prossimo romanzo si svolge in piena Parigi. Si prende la metropolitana, si va in moto, si frequentano bistrot e brasserie: si è molto lontani dal Cile o dall’Ardèche! Giocoforza il ritmo, il tono e le preoccupazioni dei personaggi saranno molto differenti. E per una volta posso andare senza fatica sul posto, per sentire le atmosfere che voglio descrivere: è anche molto piacevole... e abbastanza riposante!
AR- La tua opera si compone di libri molto lontani tra loro, dal fantastico per piccoli ai romanzi per giovani adulti. Tutti però sono scritti con efficacia, tutti sembrano appartenerti in egual misura. Come nasce l’idea per l’una o l’altra storia? Come lavori sui libri?
ALB- Ho sempre paura di essere ‘catalogata’, inquadrata in una casella, è per questo che amo variare i registri, i generi dei romanzi che scrivo. Non mi sento ‘specializzata’ in un ambito. E’ la vita che mi interessa e a seconda dei momenti, del mio umore, dei miei desideri mi avventuro in differenti contrade dell’immaginario. Ogni libro è come un’isola, in un vasto arcipelago, dove faccio scalo un momento prima di riprendere il viaggio. Queste ‘isole’ sono quasi sempre legate a ricordi delle letture o del cinema. Hanno un colore, un’atmosfera, una musica che gli è propria. Esploro l’isola, poi riparto rallegrandomi di poter esplorare la prossima. Prima di iniziare un libro sono sempre i personaggi che guidano la mia scrittura. Li vedo come piccole marionette che si agitano, e poco a poco, con il tempo e la riflessione, prendono corpo. L’immagine migliore è quella di Pinocchio: fin quando i mie personaggi sono solo burattini di legno, il romanzo non è ancora pronto per essere scritto. Quando si trasformano in ‘veri’ umani, posso iniziare.
AR- Quando scrivi, pensi già che il tuo pubblico sarà prevalentemente di adolescenti? Come si svolgono gli incontri con loro? E il rapporto con il pubblico adulto?
ALB- Provo a non pensare troppo ai lettori quando scrivo. Ho già abbastanza da fare con i miei persomaggi! Mi dico che una storia scritta con sincerità e semplicità può toccare i lettori di ogni età. Solo dopo, quando rilavoro il testo con l’editor mi pongo la questione dei lettori: sono abbastanza chiara, abbastanza precisa? Il ritmo è abbastanza avvincente per un un pubblico di adolescenti? Una volta pubblicato il libro spesso incontro i giovani lettori. Mi piacciono gli adolescenti, mi piace sorprenderli, farli ridere, confidargli qualche segreto, permettergli di uscire dalla cornice un po’ troppo stretta della scuola. Quando entro in una classe, mi dico che è un momento di incontro umano. Mi invitano per parlare di letteratura ma io vado soprattutto per scambiare con loro delle idee sulla vita, in generale. Quando incontro un pubblico di adulti è esattamente la stessa cosa: un incontro tra esseri umani. Con la scrittura e la lettura come trait d’union.
AR- Andiamo ora a qualche domanda più generale sul tuo rapporto con la lettura e i libri. Qual è stato da bambina il tuo rapporto con le storie e con i libri?
ALB- Ho vissuto contornata dai libri, i miei genitori erano entrambi grandi lettori. Penso che abbiano trovato nella letteratura un mezzo per uscire dai loro ambienti d’origine, assai modesti. Mi hanno trasmesso il gusto e la curiosità per la lettura. Da bambina leggevo romanzi, fumetti, fiabe, divulgazione... ogni volta che aprivo un libro avevo l’impressione di partire per un viaggio. I personaggi e i luoghi mi accompagnavano, mi arricchivano. Hanno finito con il costituire una specie di geografia personale e intima dove fermentano, prendono vita, i miei libri.
AR- Quando hai iniziato ad occuparti professionalmente di libri per ragazzi?
ALB- Ho iniziato ad interessarmi ai libri per ragazzi nel 1996 quando sono entrata come redattrice presso la casa editrice Bayard Jeunesse. Scrivevo già dei testi tearali, delle canzoni e avevo provato, senza riuscirci, a pubblicare dei romanzi per adulti. Finalmente pubblicai il mio primo romanzo, per ragazzi, nel 2000: era Contro il destino. Linus Hoppe.
AR- Qual è la tua “strada” oggi?
ALB- Continuo la mia strada. La scrittura si nutre delle mie esperienze di vita, e mi permette di vivere meglio la mia vita. Più vado avanti più constato che la scrittura e la vita sono mischiate, indissociabili, si rispondono e si alimentano l’un l’altra. Spero di continuare a scrivere per i giovani ma sento egualmente il bisogno di mettermi al lavoro sulla scrittura di romanzi per adulti. Ho un manoscritto da riprendere, spero di riuscire per il 2010...
AR- Cosa stai leggendo in questi giorni?
Sto leggendo Espiazione di Ian McEwan, del quale ho letto da qualche mese fa Chesil Beach. Amo l’atmospefra e la scrittura di questo libro. Poco prima ho letto Tomorrow di Graham Swift, che mi ha enormemente toccata. In generale, mi piacciono molto gli scritori inglesi.
AR- Qual è per te la “cassetta degli attrezzi” ideale per uno scrittore?
ALB- Innanzitutto, penso che mi serva del tempo per scrivere. E’ prezioso e io, malauguratamente, sono lenta. Mi piacerebbe, un giorno, scrivere un romanzo in qualche settimana, in modo folgorante e intenso, come pervasa da una febbre. Come Simenon, per esempio. Poi mi serve della solitudine, della calma, internet e dei dizionari. Mi servono spesso, anche delle fotografie. E quello che amo sopra ad ogni altra cosa sono le sorprese che arrivano durante la scrittura: perché questo accada bisogna rendersi disponibili, aperti, all’ascolto di sé, degli altri e del mondo circostante. Questo richiede una concentrazione particolare.
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Avanti, tutti a scuola!
di Barbara Schiaffino
Luglio si chiude con qualcuno che propone esami ‘etnici’ per gli insegnanti e così la riforma (chiamiamola così) della scuola si blocca nuovamente. Tra le polemiche. Intervengono le massime autorità dello Stato… Eccetera. Soliti balletti. Non fossero già bastati grembiulini e altre amenità. Eppure ripartire, una volta per tutte, con serietà dal sistema formativo - quello che fino a prova contraria dovrebbe proiettarci nel futuro grazie alle nuove generazioni - non sarebbe male. La scuola resta, a nostro avviso, un fattore determinante e centrale per la costruzione di una società democratica e responsabile. Centrale e determinante come le politiche di promozione del libro e della lettura, con il suo corollarario necessario di azioni a sostegno delle professionalità degli autori, delle biblioteche, delle librerie indipendenti e dell’editoria specializzata.
Tutte cose, ahinoi, che raramente attraversano il dibattito pubblico. ANDERSEN insiste, continua a provarci. Vuol continuare a ragionare insieme a tutti gli attori del ‘crescere’, a tutti quelli che nella professione docente o nelle professioni del libro e della cultura ogni giorno si spendono convinti, come noi, della centralità di questa sfida. Buon rientro alle rispettive ‘postazioni’. ‘State pronti, c’è bisogno di tutti’, direbbe Sandokan ai suoi tigrotti. Sull’onda salgariana permettetemi infine di condividere con voi la gioia per l’arrivo di un nuovo Schiaffino. Il 13 luglio è nato Gabriele Gualtiero Carlo, figlio di mio fratello Simone e di Evita. Che stia pronto anche quest’ultimo tigrotto.
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Chiara Dattola
di Walter Fochesato
Il mondo espressivo di un’artista che ha fatto del collage il suo marchio di fabbrica. La produzione ampia e articolata di un talento emergente che convince soprattutto per il senso della misura, l’eleganza festosa e discreta, il costante equilibrio compositivo, la sagace articolazione degli spazi.
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Settembre, andiamo. È tempo di... tagliare
di Pino Boero
Riforme annunciate e reali condizioni della scuola: qualche riflessione e uno sguardo al futuro.
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La Biblioteca Scolastica
di Donatella Lombello
Dal 1° al 4 settembre 2009 in tante lingue si parlerà della funzione educativa della biblioteca scolastica nella 38° Conferenza annuale della IASL-International Association of School Librarianship (Associazione Internazione della Biblioteconomia scolastica), che quest’anno avrà luogo a Padova e poi ad Abano Terme. Un’occasione per riflettere sull’importanza della biblioteca scolastica e il suo ruolo nella valorizzazione dell’attività didattica. La 38° Conferenza IASL si svilupperà quest’anno prevalentemente sul tema della Ricerca delle informazioni nella biblioteca scolastica, argomento nodale nel curriculum scolastico, finalizzato ad individuare le modalità metodologico-didattiche attraverso le quali rendere i nostri allievi protagonisti del proprio processo di apprendimento.
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Le Cubìcole
di Lino Gosio
Diffondere la passione per la lettura e la letteratura fra i più piccoli può portare a fare ‘scoperte’ inaspettate e curiose. Il Vecchio Maestro parla della sua ricca esperienza ricordando che nella scuola, anche in questo caso, più che la temerarietà dell’impresa giova il coraggio della moderazione.
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Premio Andersen 2009: il reportage
a cura di Barbara Schiaffino
Un triplice appuntamento ha nei mesi scorsi collegato centinaia di persone intervenute. Unico filo conduttore: la passione per la lettura.
A Sestri Levante, Il 23 maggio scorso si è tenuta la XXVIII edizione del Premio Andersen, gli oscar italiani dei libri per ragazzi, mentre a Genova, nel pomeriggio del giorno seguente, nell’ambito del Tendone Letterario organizzato dal Comune, si è svolto un’emozionante incontro pubblico con gli autori premiati.
La storia del Premio Andersen 1982/2009 è stata poi esposta in anteprima mondiale dal 10 giugno al 4 luglio a Tokyo. Durante l'evento inaugurale nella capitale giapponese, seguito da un folto pubblico di editori, librai e operatori del settore giapponesi, Umberto Donati, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, ha salutato l'iniziativa come una preziosa opportunità per incentivare gli scambi culturali e commerciali in ambito editoriale tra i due Paesi. Attraverso gli oltre 400 libri e le 100 tavole originali dei più noti illustratori italiani per la mostra Antichi Incanti, è stato possibile ripercorrere la storia dell'editoria italiana di qualità degli ultimi trent'anni.
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Et voilà! Anne-Laure
di Anselmo Roveda
Vedi articolo a lato.
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Il meraviglioso mondo di Fred e François
di David Tolin
Formiche, orsi e tirannosauri, tra orchi, indiani e piccole dee, ecco cosa racconta il lavoro del tandem Fred Bernard- François Roca le cui novità UMA LA PETITE DÉESSE e CHEVAL VÊTU sono in uscita a settembre per La Margherita. La casa editrice milanese ha scelto di tradurre ancora due lavori di questo binomio artistico che si è cimentato su una storia indiana dove la prptagonista è Uma, una pastorella e una d’ambientazione più western, che vede protagonista un grande cavallo nero.
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Titivillus: diavolo di un editore
di Giorgio Scaramuzzino
Alla scoperta del catalogo Titivillus - il nome del diavolo medioevale delle biblioteche, “il tentatore dei copisti”, responsabile degli errori che sfuggivano ai malcapitati amanuensi -, la casa editrice indipendente che fa conoscere il mondo del Teatro Ragazzi, spesso trascurato dalla grande editoria.
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I segreti del fantasy
di Teresa Buongiorno
Gli adolescenti ne vanno pazzi. Bisogno d’evasione, fascino dell’epica, saghe mitiche. Per capire il senso di questo interesse bisogna tornare al secolo scorso, quando alcuni docenti di Oxford – tra i quali Tolkien e Lewis - inventarono un nuovo genere letterario, guidati dalla condivisa passione per le saghe medioevali e dalla convinzione che non siano gli scrittori a inventare le storie, ma piuttosto siano le storie a catturare gli scrittori, per venire alla luce. Come succede, per esempio, nei romanzi di Sara Boero, scrittrice giovanissima, l’unica che raccontando una storia l’ accompagna con considerazioni relative alla scrittura. In PIUME DI DRAGO (2006) e IL SOGNO DI PANDORA (2008), entrambi editi da Piemme, è il fantasy che predomina: vite alternative, mondi paralleli, il mito insomma che se proviamo ad afferrare col ragionameto, sparirà.
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Maleducazione stradale
di Mario Gomboli
Ovvero, a cosa servono le campagne di educazione stradale fatte nelle scuole se si trascurano le più elementari norme di buon senso?
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Se la fisica fa miao
di Luca Novelli
Monica Marelli è una fisica teorica che scrive libri dove gli animali ti raccontano come “funzionano”. Una formula simpatica e vincente dove il signor Pesce - che nell’acqua va su e giù in continuazione - spiega come applica il principio di Archimede, Il signor Giraffa ci racconta della pressione sanguigna e del suo cuore che pesa dieci chili, la signora Lucciola si dilunga su come crea la luce con la “luciferina” e il signor Cane si addentra in una spiegazione sul moto browniano che avrebbe entusiasmato Albert Einstein in persona.
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Notiziario
a cura di Anselmo Roveda e Barbara Schiaffino
Ogni mese i più importanti appuntamenti del mondo dellíeditoria, della scuola e della biblioteca. Le mostre, i convegni, i concorsi letterari e di illustrazione, i corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, il teatro per ragazzi, il cinema di animazione, i fumetti.
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Children's Book News
a cura di Barbara Schiaffino
Una panoramica internazionale su libri per bambini e ragazzi, premi letterari, casi editoriali, mostre, fiere del libro, iniziative di promozione della lettura e tutto ciò che ruota attorno al mondo della letteratura per ragazzi nel mondo.
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Libri & Collane
a cura della Redazione
Rubrica di segnalazioni delle novità editoriali per ragazzi: libri gioco, albi illustrati, romanzi, libri di divulgazione scientifica per i più piccoli.
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Vetrina
a cura di Walter Fochesato
Le recensioni delle più interessanti novità editoriali per bambini e ragazzi. I libri da non perdere, consigliati da importanti esperti del settore agli operatori culturali e ai genitori che vogliono scegliere i libri più adatti per i propri bambini.
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