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Da quando il Grande Botto ha formato lniverso con stelle, pianeti e compagnia bella, anche la Terra si è messa a saltellare per il cielo. Da allora i cambiamenti sul nostro pianeta sono stati continui. Non soltanto per effetto degli agenti fisici e atmosferici ma anche, in seguito, la presenza delle forme di vita ha modellato il mondo lentamente: dal lombrico che macina il terreno, alle cacche degli erbivori che concimano i prati, alle foreste trasformate in torba e carbone
La presenza della specie umana ha accelerato questi cambiamenti: infatti fin dalla preistoria lomo cambia i propri ambienti e come ogni organismo cerca di viverci il meglio che può.
Il problema ecologico è proprio questo: "il meglio che può" non funziona più, almeno negli ultimi cinquecento anni.
Infatti mentre per gli altri esseri si sono realizzati adattamenti in milioni di anni, noi umani siamo stati molto sbrigativi, un pocome gli sbruffoncelli che si catapultano nelle feste e fanno i "signor sotutto", imponendo il proprio punto di vista, i propri giochi o le proprie stupide battute di spirito anche a costo di allontanare tutti gli altri e rendere la festa noiosa fino allstinzione.
Anche perché pensate che alla Terra importi qualcosa della nostra sbruffonaggine?
Il pianeta potrebbe andarsene a spassino per i confini del Grande Botto anche senza le nostre brutte facce sopra: così tra qualche milione di anni anche noi strani bipedi potremmo far parte di un album di figurine o diventare mitici personaggi dei cartoni di future civiltà, come i Dinosauri. |
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