Miglior libro 0/6 anni Premio Andersen 2016

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Linda Sarah,
ill. di Benji Davies
SULLA COLLINA
EDT-Giralangolo

Per la semplicità di un racconto capace però di mettere al centro grandi temi nella crescita di un bambino: dall’amicizia al valore del gioco, dalla gelosia alla condivisione. Per una delicata e luminosa rappresentazione della natura. Per la bellezza e la vivacità dei disegni di Davies”.

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La recensione di Walter Fochesato su – ANDERSEN 324 (luglio/agosto 2015)
Due piccolini che affrontano e scoprono l’avventura e le bellezze del mondo e che, per questo, iniziano a sentirsi grandi. Una situazione edenica, perfetta e sospesa. Ma un giorno, lassù sul piccolo colle, arriva, titubante, un loro coetaneo. Si chiama Samu e da giorni ne segue i movimenti, li osserva e, finalmente, trova il coraggio di chiedere se può unirsi a loro. Leo non ha esitazioni a rispondere positivamente ma Uto si sente strano, inizia a giocare da solo, a starsene in disparte (e qui l’albo conosce pagine di perfetto rapporto con il testo) finché, rabbioso, si chiude in casa, distrugge il suo magico scatolone di cartone e non risponde agli inviti degli altri due. Eppure la collina gli manca e si sente solo. Finché un giorno i due si presentano dinnanzi a casa sua con un’enorme “macchina”, certo di cartone ma montata su ruote e coloratissima, decorata di aquiloni, rumorosi barattoli e tante altre sorprese (compresa la limonata e i biscotti). E così finalmente nasce un nuovo e più maturo equilibrio e a Uto “piace il loro ritmo a tre”. Un racconto semplice ma che mette al centro grandi temi: il valore dell’amicizia e della condivisione nelle sue vari sfumature e, ancora, la gelosia, l’invidia, l’inadeguatezza. Accanto la serenità, il valore formativo del gioco, la spensieratezza, il superamento, non facile, di una relazione esclusiva a due. Bellissime le ariose e briose tavole di Benji Davies, giovane illustratore inglese, attivo anche nel campo del cinema d’animazione. Sul rapporto con il testo ho già detto e, avendo spazio, ci sarebbero da portare non pochi esempi. Resta il fascino di una rappresentazione delicata e deliziosa della natura. Un fascino che si rinnova nell’altro picture book: La balena della tempesta. Nico vive con sei gatti e con il papà pescatore che parte al mattino presto e rientra a sera, con la sua barca. Un giorno trova – dopo una furibonda tempesta notturna – una piccola balena spiaggiata e decide di salvarla, trasportandola addirittura nella vasca da bagno, all’insaputa del babbo. Quest’ultimo capisce il gesto del figlio e, al tempo stesso, ne comprende anche la solitudine. Insieme la riporteranno, salva, nel suo elemento naturale.

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