Dieci libri per… l’attacco dei pirati

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I pirati sono arrivati sul sito di Andersen!

La scorsa settimana il nostro sito è stato oggetto di un attacco informatico: dopo lo spavento iniziale, tutto sembra essere rientrato. Cose che succedono: ma se i pirati si nascondono nella rete, ne troviamo tanti anche tra le pagine dei libri, da quelli entrati nella tradizione, alle novità per la prima infanzia.

E allora ecco dieci libri di storie piratesche, da leggere insieme per scongiurare l’arrembaggio o sognare di imbarcarsi per poco lecite grandi avventure.

CLASSICI SENZA TEMPO

Se si parla di pirati, non si può non citare Emilio Salgari, prolifico autore padre di Sandokan, Yanez e del Corsaro Nero, amato dai lettori ma tutt’altro che osannato dalla critica a lui contemporanea. Andersen ha dedicato allo scrittore il numero monografico di luglio-agosto 2011 (n. 283), raccontandone l’eredità letteraria, le traduzioni all’estero, senza dimenticare – da Mompracem a Cinecittà – le trasposizioni televisive e cinematografiche. Le opere di Salgari, diventate un classico, sono pubblicate oggi da molti editori; nella collana “Ragazzi” di Bur-Rizzoli si possono trovare le versioni integrali di diversi titoli tra cui Il Corsaro NeroLa regina dei caraibi, Alla conquista di un impero e I pirati della Malesia. La collana dei “Classicini” di EL propone invece alcuni adattamenti, come Sandokan. La tigre della Malesia, con i testi di Guido Sgardoli e Il corsaro nero con i testi di Davide Morosinotto. Altri titoli si possono trovare in catalogo per Mondadori, Giunti, Fanucci, Nord-Sud.
Alla figura dell’autore è dedicato invece Emilio Salgari, navigatore di sogni (Rizzoli, 2011) con i testi di Serena Piazza e le illustrazioni di Paolo D’Altan; mentre l’immaginario salgariano prende forma e colore in Chiamatemi Sandokan! (Salani, 2011) di Fabian Negrin.

PIRATI ILLUSTRATI

La mappa del tesoroin pugno, il pappagallo sulla spalla, la gamba di legno: la fisionomia del pirata per eccellenza deve molto alla fantasia di Robert Louis Stevenson e al suo L’isola del tesoro (1883). L’avvenutura di Jim – adolescente coraggioso, che ha trovato fortunosamente una mappa del tesoro – trova spazio anche sulle pagine contemporanee, con una bella riedizione di Principi&Principi, nel 2012, illustrata da Roberto Innocenti. Un incontro d’eccezione fra un celebre testo e uno dei grandi maestri dell’illustrazione contemporanea: onde in punta di pennino, tonalità livide, grigi foschi e metallici rendono questo racconto di immagini ricchissimo e raffinato, senza dimenticarne il controcanto ironico.

Un’ironia che tende invece alla parodia se a raccontare la stessa storia è  l’illustratore finlandese Mauri Kunnas, la cui Isola del tesoro è stata pubblicata nel 2013 da Il Gioco di Leggere. Una versione umoristica, caratterizzata dal tratto caricaturale dell’autore e dalla scelta, consueta per Kunnas, di scegliere come protagonisti animali antropomorfi (Jim, ad esempio, è un cagnolino).  

Tornando a Robert Louis Stevenson, nel 2013 Orecchio Acerbo ha pubblicato Il pirata e il farmacista, incalzante ballata qui accompagnata dal tratto felicemente cattivo, irridente e grottesco dell’illustratore e grafico tedesco Henning Wagenbreth. I protagonisti sono due ragazzi, Robin e Ben, che, cresciuti insieme, ben presto rivelano due caratteri profondamente diversi: il primo è violento, “sfrontato, sventato, pieno di boria”, il secondo servile e infido, untuoso e ladro, senza scrupolo alcuno. Le loro strade sono destinate a dividersi. Robin diverrà un temibile pirata coraggioso e temuto, un vero terrore dei mari. Ben invece se ne resterà al paese, diventandone il riverito farmacista, un notabile azzimato e rotto ad ogni possibile inganno e bassezza. L’effetto sorpresa è dietro l’angolo e dal loro incontro emergerà una verità inaspettata circa il concetto di onestà.  

Rimaniamo nell’immaginario dei grandi illustrati con Mio padre il grande pirata (Orecchio Acerbo, 2013) di Davide Calì e Maurizio Quarello. Una storia, in soggettiva, delle fantasie d’infanzia intorno al padre. Fantasie alimentate dai racconti del genitore nei radi rientri a casa. Il papà è un pirata, un grande pirata, imbarcato con una stramba ciurma, ogni sortita un’avventura. Fino a quando la realtà prima si delinea e poi, a distanza di tempo, appare per quel che è. L’oceano spumeggiante è il Belgio delle miniere nel ventre della Terra. La ciurma è una squadra di lavoratori.

Di recente pubblicazione anche Susan la piratessa, di Carola Susani e illustrato da Simona Mulazzani. Il volume, edito da Laterza nella nuova collana “Celacanto” si ispira alla vita di Mary Read e Annie Bonny, due donne che indossarono gli abiti di pirata nel mar dei Caraibi del Settecento.

BAMBINI CONTRO CORSARI

Come affrontare una ciurma di sanguinari corsari? Ce lo spiega il Manuale antipirati (Lapis, 2013, di Catherine Leblanc, illlustrazioni di Roland Garrigue, adattamento testi di Janna Carioli) una nutrita manciata di spunti per riuscire a ridere di una figura che dalla fama della propria ferocia si fa precedere. Tra passerelle insaponate e mappe del tesoro contraffatte (per distrarre i pirati e sottrarre loro la nave), tanti consigli su come essere pronti a contrastare l’arrembaggio, ma anche a combinare astute marachelle. Nella seconda parte dell’albo l’ambientazione si fa da marinaresca casalinga, e le avventure prendono il via dall’inesauribile inventiva devastatrice dei più piccoli, all’assalto della casa.

Per i più piccoli c’è anche Pirati da toccare (Panini, 2012) di Emmanuel Ristord: in questo caso ad introdurre bambini dai 4 ai 6 anni al mondo della pirateria saranno colori, finestrelle, inserti di materiali diversi. Un’esperienza sensoriale lungo un percorso di piccole scoperte.

ASSALTI ALLA COSTA, SAPORI IN CAMBUSA, GENTILUOMINI A PRUA

Anche la narrativa dedica alla pirateria un buon numero di titoli: a cominciare da Sinnos che, con Il segreto dei pirati (2012, dai 7 anni), scritto da Paola Balzarro e illustrato da Ilaria Pigaglio, racconta l’avventura di tre bambini, alle prese con le dinamiche di un paesino di mare e, soprattutto, un antico tesoro da riportare alla luce. Sono usciti invece per Piemme Il pirata barbagrossa (2014, dai 5 anni) di Bernhard Lassahn e Pirati a Rapallo (2001, dai 9 anni) di Sebastiano Ruiz Mignone e Guido Sgardoli, per un viaggio indietro nel tempo tra ciurme famigerate, velieri all’orizzonte, e una controffensiva determinata. La sera, sulle navi pirata, quale diversivo è migliore di una bella storia? Il giovane protagonista di Renato e la tv dei pirati (di Simone Frasca, Battello a Vapore, Serie Bianca) è un ottimo narratore di storie da brivido e tutti lo stanno ad ascoltare a bocca aperta. Almeno fino a quando non sente parlare di una grande invenzione, la televisione…

Sempre per Piemme è uscito nel 2011 La vera storia di Capitan Uncino di Pierdomenico Baccalario. Il romanzo racconta la storia di James Fry, figlio illegittimo del Re d’Inghilterra, pirata e gentiluomo, il quale, secondo l’autore, avrebbe ispirato James M. Barrie nella caratterizzazione del nemico giurato di Peter Pan. In una storica cornice vittoriana, tra colonie e madrepatria, si intreccia un’avventura nata dalla fantasia di Baccalario, ma arricchita da elementi verosimili e avvenimenti realmente accaduti.

Si scende in cambusa con Gaston e la ricetta perfetta (Giunti, 2012) di Anna Lavatelli. Gaston ha un talento naturale per la cucina: una predisposizione che si è affinata con il lavoro a bordo della Reina del Amazonas, dapprima come mozzo e poi come aiuto cuoco. Accade però che Gaston sia vittima di un rapimento: a compierlo sono una banda di pirati, invero scalcinata e, al fondo, bonacciona e gaudente. Il loro cuoco è finito nelle grinfie della locale polizia e loro pensano di aver rapito il celebre chef della Reina e non un ragazzetto, all’apparenza sprovveduto. Ma così non è, anzi l’incontro rappresenta per loro una decisiva fortuna.

(L’immagine in alto è tratta da Il pirata e Il farmacista (Orecchio Acerbo 2013) di R.L. Stevenson e Henning Wagenbreth)

Questo lavoro è frutto dell’impegno costante di Andersen: tanti libri e tanti consigli che potrete trovare ogni mese tra le pagine della rivista. Sostenete ANDERSEN con un abbonamento

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