LE RECENSIONI DI ANDERSEN

Le recensioni di Andersen: dieci libri da leggere ad alta voce

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Martedì 19 ottobre – Tra gli oltre quaranta titoli recensiti su Andersen n.376, nello spazio “Vetrina” come sempre dedicato alle novità editoriali, Caterina Ramonda presenta l’ultimo romanzo di Guido Quarzo Il bambino, la volpe, il buio (ill. Letizia Iannaccone, San Paolo), storia di Giovanni “che un’estate di molti anni fa si trasformò in volpe”. Un racconto ambientato in estate, nella casa dei nonni, in un tempo di solitudine, coraggio e avventura.

Un romanzo di misura breve (settantacinque pagine) che, come scrive Caterina Ramonda, è

“ancora una volta perfetto per essere letto ad alta voce. Credo che Quarzo abbia la capacità – apprezzata di certo in Maciste in giardino come ad esempio nell’intreccio de La città dei topi – di tessere storie il cui ritmo, per brevità di frasi, respiro del testo e descrizioni asciutte e pregnanti, si fa prossimo a quello della narrazione orale.”

Per accompagnare la lettura di questo romanzo, vi proponiamo una selezione di libri che si prestano altrettanto bene per una lettura ad alta voce rivolta alla stessa fascia d’età (7-9 anni):

Pluk e il grangrattacielo di Annie M.G. Schmidt (ill. di Fiep Westendorp, trad. Valentina Freschi, Lupoguido): Uscite a puntate su una rivista alla fine degli anni Sessanta, le avventure di Pluk sono state raccolte in volume nel 1971. Il protagonista è un bambino solo, che possiede un bellissimo carroattrezzi rosso con il quale aiuta chi è in difficoltà, e difatti ha moltissimi amici. Della stessa autrice, nome fondamentale della letteratura olandese per ragazzi, è appena uscito in Italia anche Jip e Jannecke – Amici per sempre (primo volume di una serie, recensito da Mara Pace su Andersen n.376).

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Interni de I cuscini magici (Camelozampa)

I cuscini magici di Evghenios Trivizàs (trad. Tiziana Cavassimo, ill. Noemi Vola, Camelozampa): Una fiaba che nasce dalla penna di uno dei più importanti scrittori greci per ragazzi, e che ci porta in un regno lontano chiamato Uranopoli, dove un dispotico sovrano ingaggia una battaglia contro i sogni, ultimo spazio di libertà rimasto ai suoi sudditi. Riccamente illustrato, il testo è ad alta leggibilità.

La tana nell’albero di Cary Fagan (trad. Francesco Piperno e Flavio Sorrentino, Biancoenero): Romanzo che narra l’amicizia tra Sadie, una bambina, e un leone che trova rifugio in un parco. Come nutrire un felino tanto ingordo? E come mantenere il segreto? Un’avventura incalzante al confine con il fantastico. Il testo è ad alta leggibilità, con illustrazioni di Bruno Zocca.

Pagine interne di Tuono (Iperborea) di Ulf Stark

Tuono di Ulf Stark (trad. Laura Cangemi, Iperborea): Chi è davvero Tunesson, il gigante che abita a pochi passi da casa di Ulf? Lui e Bernt lo chiamano Tuono, e ne hanno tanta paura, ma sono altrettanto irrimediabilmente attratti dal mistero che lo circonda. Il romanzo è illustrato a colori da Marcus-Gunnar Pettersson e appartiene alla collana Miniborei, Premio Andersen 2019.

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Interni di Elefantasy (La Nuova Frontiera)

Elefantasy di María Elena Walsh (trad. Angela Ragusa, La Nuova Frontiera): Racconto dai toni surreali, dove l’impossibile accade con naturalezza, e che per certi aspetti ricorda le fiabe avventurose e fantastiche del nostro Pinin Carpi. Una “signorina” sta per uscire di casa per far prendere una boccata d’aria al suo geranio, quando trova sulla soglia un grosso elefante, che le porge una lettera, espressamente rivolta a lei: sta cercando una nuova casa. Dopo qualche incertezza, la richiesta viene accolta e – di lì a breve – tutta la famiglia si ritrova in viaggio, alla ricerca dell’elefante perduto, che dopo aver conquistato l’affetto dei suoi ospiti, se n’è volato via con un paio d’ali di tulle, cellofan, nastri di seta e chissà cos’altro.

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Interni di Tredici cervi blu

Tredici cervi blu di Edward van de Vendel (ill. Mattias De Leeuw, trad. Laura Pignatti, Sinnos): Un libro dove la leggerezza di un racconto fantastico s’intreccia con le vicende di una famiglia, senza che l’autore debba mai descrivere e spiegare i sentimenti, che emergono con naturalezza dalla trama. La giovane protagonista, in un momento di noia, incontra i tredici cervi blu, che la chiamano duchessa: un mistero condiviso con il fratello, che nutre l’immaginazione e che rende speciale l’infanzia.

Interni de L’arca parte alle ore otto (Rizzoli)

L’arca parte alle otto di Ulrich Hub (trad. Bérénice Capatti, ill. Jörge Mühle, Rizzoli): Romanzo che si apre con tre pinguini che discutono dell’esistenza di Dio, mentre si avvicina una colomba per annunciare il diluvio universale. Un libro per ridere e riflettere insieme, che ha vinto il Premio Andersen 2011 nella categoria Miglior libro 9/12 anni.

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Illustrazione de La mia vita felice (Il Castoro)

La mia vita felice di Rose Lagercrantz (ill. Eva Eriksson, trad. Samanta K. Milton Knowles, Il Castoro): Una storia di amicizia che nasce sui banchi di scuola; un racconto molto attento al mondo dei bambini nella sua dimensione quotidiana. I capitoli sono brevi, con tante immagini narrative che aiutano a seguire il racconto; le emozioni sono descritte con leggerezza e profondità. È da poco uscito il seguito, Il mio cuore ride e saltella, mentre un terzo volume è previsto a febbraio 2021. Un’intervista alla traduttrice sarà pubblicata su Andersen di novembre.

Alla ricerca di Lola di Davide Calì (ill. di Ronan Badel, trad. di Laura Molinari e Vera Minazzi, Jaca Book): Attraverso il meccanismo narrativo del giallo, il lettore viene immerso nell’opera di Edward Hopper. I quadri dell’artista si alternano ai disegni originali di Ronan Badel e diventano per l’autore materia narrativa attorno alla quale costruire una narrazione avvincente, tra fari abbandonati e locali notturni. Parte di un progetto editoriale francese portato in Italia da Jaca Book, nato per avvicinare i bambini all’arte attraverso racconti originali, questo titolo è stato finalista al Premio Andersen 2020.

I numeri felici di Susanna Mattiangeli (ill. Marco Corona, Vànvere): Tina, la bambina di dieci anni protagonista di questo racconto, descrive la sua vita quotidiana attraverso i numeri: un fil rouge che accompagna nella lettura, insieme alla scrittura giocosa e sempre vicina al punto di vista dell’infanzia dell’autrice, e che invita a interrogarsi su cosa sia la felicità. Susanna Mattiangeli ha vinto il Premio Andersen come miglior scrittrice nel 2018.

(Selezione dei libri a cura di Caterina Ramonda e Mara Pace)

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