
Illustrazione tratta da Miss Rumphius di Barbara Cooney (Atlantide)
In occasione di Educare alla lettura 2026, pubblichiamo dal nostro archivio l’articolo di Martina Russo (Andersen n. 369 -febbraio 2020), che prende in considerazione la recente produzione per bambini e ragazzi, tracciando un ricco percorso che muove dalla divulgazione alla fiction, tra illustrati, romanzi per giovani adulti e biografie eccellenti. Educare alla lettura è un progetto promosso dal Salone del Libro con Cepell – Centro per il libro e la lettura e la direzione scientifica di Simone Giusti e Giusi Marchetta, un percorso focalizzato sull’orientamento e l’educazione civica per insegnanti di ogni ordine e grado, interessati ad approfondire conoscenze e competenze nell’ambito della letteratura per ragazzi e nella formazione dei ragazzi al piacere della lettura. La riflessione che emerge da questo articolo diventa materiale di approfondimento per i corsisti di questo percorso formativo al quale contribuisce anche la nostra rivista con consigli di lettura e idee da esplorare. Per sostenere il lavoro della nostra rivista e per leggere insieme a noi tutto l’anno, visita il bookshop e sottoscrivi un abbonamento!
Greta Thunberg è il personaggio dell’anno per il settimanale Time, che all’attivista svedese ha dedicato la copertina del numero di dicembre 2019. E, in effetti (e per fortuna), il 2019 è stato un anno segnato dalla crescente attenzione verso i temi del cambiamento climatico e della salvaguardia dell’ambiente. Anche da un punto di vista editoriale.
Negli ultimi dodici mesi o poco più (e probabilmente lo stesso accadrà nei prossimi) anche il settore ragazzi ha dedicato gran parte della sua produzione all’argomento, spaziando – con esiti alterni, il didascalismo, purtroppo, è sempre dietro l’angolo – dalla divulgazione alla fiction, tra illustrati e romanzi per giovani adulti.
Sulla scorta dell’attenzione rivolta alle “biografie eccellenti” la priorità è stata ovviamente data a Greta, raccontata ad esempio nel libro di Fulvia degl’Innocenti Greta e le altre. Un pianeta da salvare (Settenove) e in quello di Viviana Mazza Greta. La ragazza che sta cambiando il mondo (Mondadori). Il primo, illustrato da Francesca Rizzato, ci riporta alle origini del Friday for Future, con Astrid, studentessa e aspirante giornalista che, davanti al Parlamento di Stoccolma, incontra Greta, impegnata nel suo sit-in. Inizia così una conversazione/intervista che esplora aspetti diversi – dall’impegno pubblico alla sfera familiare – della vita della giovane ambientalista. Anche Viviana Mazza ripercorre insieme ai lettori quelle prime proteste solitarie, ritraendo la determinazione della ragazzina e la sua capacità di cambiare, a poco a poco, la prospettiva di chi le sta intorno. Si parla di Greta, ma non solo, anche in Storie per ragazzi e ragazze che vogliono salvare il mondo di Carola Benedetto e Luciana Cilento (DeA Planeta), che scelgono di dare spazio alle testimonianze di chi, in prima persona, si è dedicato alla promozione di un messaggio ambientalista.
Dalle testimonianze di attivisti a quelle di scienziati, sul versante della divulgazione Editoriale Scienza ha pubblicato di recente la nuova “Testa tosta” Perché la Terra ha la febbre?: come di consueto troviamo Federico Taddia impegnato nel porre una serie di domande tra il serio e il faceto a un esperto e studioso del campo. Nel caso specifico si tratta di Elisa Palazzi, ricercatrice dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) presso il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e docente di Fisica del clima all’Università di Torino. Come è nello spirito della collana – Premio Andersen 2013 – e nello stile dell’autore, il volume si presenta come una raccolta di curiosità accattivanti, che si presta anche ad essere fruita saltabeccando tra le pagine, alla ricerca di risposte sorprendenti quanto puntuali e cristalline. Tra clima, meteo e tempo, Taddia e Palazzi ripercorrono tutti gli aspetti fondamentali da conoscere per capire cosa si intende per riscaldamento terrestre, quali sono le conseguenze dell’aumento della temperatura e perché sia necessario prendere provvedimenti al più presto, a livello globale, ma anche modificando alcuni atteggiamenti quotidiani. Senza essere didascalico, il libro stimola la discussione ed è un valido strumento per districarsi tra notizie vere e finte, che, sull’argomento, pullulano tristemente.
La casa editrice triestina ha inoltre pubblicato quest’anno Con le mani nella terra di Emanuela Bussolati. Anche in queste pagine la salvaguardia dell’ambiente è al primissimo posto, a partire dalla cura che necessariamente bisognerebbe riservare alle piante, risorsa fondamentale per la vita dell’uomo. Consigli alla portata di tutti anche con 101 piccoli modi per cambiare il mondo di Aubre Andrus, edito da Lonely Planet Kids, una raccolta di utili suggerimenti per un atteggiamento responsabile nei confronti del pianeta, certo, ma anche di sé stessi e degli altri.
Centouno sono anche le mosse con cui Clive Gifford e Jacquie Wines invitano all’azione nella nuova edizione, riveduta e aggiornata, de Il pianeta lo salvo (sempre) io (Giralangolo), che pone all’attenzione del lettore l’urgenza di fare effettivamente qualcosa per contrastare, a partire da piccoli cambiamenti quotidiani, il collasso globale. Sempre per i tipi di Giralangolo e sempre di Gifford (con le illustrazioni di Jonathan Woodward), a marzo uscirà Guardiani del pianeta, che condivide con il precedente l’intento divulgativo sui temi dell’ambiente.
Sul fronte della fiction sono usciti poi libri che, pur non affrontando di petto l’argomento, si prestano per condividere considerazioni intorno a quanto sta accadendo a livello di cambiamenti climatici, possibili soluzioni e interventi dell’uomo.
È il caso del Superpremio Andersen La diga (Orecchio Acerbo) di David Almond, illustrato da Levi Pinfold, che con una delicatezza sorprendente riesce a raccontare una storia di congedo malinconico ma sereno, dove l’azione dell’uomo sul territorio, pur trasformando completamente il paesaggio, è vissuta con la fiducia che merita un progetto di riqualificazione ponderato e non distruttivo. Uno spunto interessante, oltre a una storia emotivamente travolgente, per riflettere insieme anche sulle molteplici possibilità dell’intervento umano, che non deve forzatamente essere devastante, anche da un punto di vista ambientale.

Illustrazione tratta da Miss Rumphius di Barbara Cooney (Atlantide)
Sempre Almond, d’altronde, è autore de Il sogno del Nautilus (Orecchio Acerbo): una distopia fatta albo grazie alle illustrazioni di Dieter Wiesmüller, che ben racconta le drammatiche conseguenze di un’apocalisse, che si può immaginare sia una conseguenza del collasso climatico. Rimanendo tra gli albi non si può non citare il capolavoro di Barbara Cooney Miss Rumphius (Atlantide), altro Premio Andersen di quest’anno che, pur risalendo al 1982, conserva una fresca attualità nel suo messaggio: l’importanza di migliorare il mondo con piccoli gesti. Aldilà della semina dei lupini, non è forse una perfetta metafora per parlare di responsabilità individuale e di minime ma fondamentali azioni anche a livello di salvaguardia del pianeta? Messaggio che d’altronde, facendo un salto indietro nel tempo, ci porta subito alla mente L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono e la sua incrollabile determinazione ad interrare nuovi arbusti.
Sul fronte della narrativa, Rizzoli ha pubblicato, tra le novità estive, Jefferson di Jean-Claude Mourlevat, un giallo bizzarro e surreale dove un porcospino – che abita in un paese di animali antropomorfizzati – è accusato ingiustamente dell’omicidio del tasso Edgar. Fuggito per paura, Jefferson, aiutato dall’amico suino Gilbert, inizia ad indagare per scagionarsi, rendendosi presto conto che dietro l’uccisione di Edgar si cela un complotto umano, legato a doppia mandata allo sfruttamento degli animali da allevamento. L’impatto è forte: Mourlevat approfitta della cornice narrativa per una riflessione intorno ai temi della sostenibilità e, in particolare, del complesso rapporto tra uomini e animali (anche a livello alimentare), con una serie di spunti originali che innescano ragionamenti non scontati, il tutto nello svolgersi di una scrittura profondamente umoristica e, a tratti, assai cinica. Vira al distopico (ma, a ben vedere, nemmeno poi tanto) anche Dry di Neal Shusterman e Jarrod Shusterman. Il romanzo, perfetto esempio di climate-fiction (o cli-fi), pubblicato a novembre da Il Castoro, racconta della siccità che ha colpito la California e si apre con il rubinetto gorgogliante della cucina di Alyssa, da cui non esce nemmeno una goccia d’acqua. Un pessimo segnale, l’inizio di una corsa contro il tempo spaventosamente attuale.
Per ricevere una copia della rivista o abbonarvi per tutto l’anno, visitate il nostro bookshop.
Per i docenti: Andersen è uno strumento fondamentale per accompagnare i percorsi di educazione alla lettura, portando in classe le ultime novità editoriali, con materiali di approfondimento e spunti operativi. Il Ministero prevede anche quest’anno un rimborso del 90% per le scuole che decidono di attivare abbonamenti a riviste e quotidiani entro il 28 febbraio 2026. Come fare? Vi spieghiamo passo passo la procedura.

