
Illustrazione tratta da La Terra respira di Guia Risari e Alessandro Sanna (Lapis, 2021)
In occasione di Educare alla lettura 2026, pubblichiamo dal nostro archivio l’articolo di Mara Pace (Andersen n. 387 -novembre 2021) dedicato all’obiettivo 15 dell’Agenda 2030. Educare alla lettura è un progetto promosso dal Salone del Libro con Cepell – Centro per il libro e la lettura e la direzione scientifica di Simone Giusti e Giusi Marchetta, un percorso focalizzato sull’orientamento e l’educazione civica per insegnanti di ogni ordine e grado, interessati ad approfondire conoscenze e competenze nell’ambito della letteratura per ragazzi e nella formazione dei ragazzi al piacere della lettura. La riflessione che emerge da questo articolo diventa materiale di approfondimento per i corsisti di questo percorso formativo al quale contribuisce anche la nostra rivista con consigli di lettura e idee da esplorare. Per sostenere il lavoro della nostra rivista e per leggere insieme a noi tutto l’anno, visita il bookshop e sottoscrivi un abbonamento!
Secondo il Primo Rapporto nazionale sullo stato delle foreste e del settore forestale in Italia – presentato nel 2019 dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – le foreste nel nostro Paese hanno raggiunto un’estensione di 11 milioni di ettari, pari a circa il 36,4% della superficie nazionale. Un dato in crescita e perciò incoraggiante, che deve tuttavia fare i conti con gli incendi, aumentati nell’ultimo anno del 256% (fonte UNCEM), con il rischio idrogeologico, con l’alto numero di specie animali e vegetali a rischio (rapporto Biodiversità a rischio 2021, Legambiente) e, non ultimo, con il ritardo di una legge finalizzata a limitare il consumo del suolo, dovuto all’espansione degli insediamenti urbani. Nel frattempo, a livello globale, si perdono milioni di ettari di foreste ogni anno, avanza la desertificazione e cresce rapidamente l’elenco delle specie che svaniscono o rischiano di svanire dalla Terra. La gestione sostenibile delle foreste e la protezione della biodiversità, elementi connessi alla lotta al cambiamento climatico, sono al centro dell’Obiettivo 15 dell’Agenda 2030 e rappresentano un punto fondamentale per la sopravvivenza del pianeta. L’Obiettivo 15 mira, tra le altre cose, a garantire la conservazione e l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, con particolare attenzione alle foreste, alle montagne, alle zone umide e alle aree aride; a fermare la deforestazione promuovendo una gestione sostenibile delle foreste; a combattere la desertificazione ripristinando i terreni colpiti da siccità e inondazioni; a proteggere gli ecosistemi montani e la loro biodiversità; ad arrestare la perdita di biodiversità e proteggere le specie minacciate; a garantire un accesso più equo alle risorse genetiche; a contrastare il bracconaggio; e a ridurre l’impatto delle specie alloctone, questione spiegata ai bambini da Papik Genovesi e Sandro Natalini in Edizioni Scienza. Le parole chiave dell’Obiettivo 15 dell’Agenda 2030, dall’ecologia alle specie a rischio, sono presenti in molti cataloghi editoriali per ragazzi. Al contrario, se si guarda al concreto e alla quotidianità, la natura non è così presente nella vita dei bambini, che trascorrono sempre più tempo dentro casa e hanno rare occasioni di esplorazione libera dell’ambiente. «La natura è diventata, nel tempo, sempre più distante», scrive Rosa Tiziana Bruno in Educare al pensiero ecologico (Topipittori): un rapporto da ricostruire, studiando azioni e progetti per accompagnare i bambini nell’incontro con l’ambiente circostante.
La relazione tra il genere umano e gli ambienti che abita è stata di recente esplorata nella mostra Terra! della Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi, Premio Andersen 2021 come Protagonista della Cultura per l’infanzia, chiusa a fine ottobre. Il catalogo raccoglie una selezione di disegni infantili dall’archivio della Fondazione, che invitano a osservare il nostro pianeta attraverso gli occhi dei bambini di tutto il mondo, dagli anni Sessanta a oggi. Il disegno, inteso come “atto di ricerca” (Gianfranco Staccioli, Pensare con le immagini, Junior Edizioni), può diventare strumento per riavvicinare i bambini all’ambiente naturale, partendo dall’osservazione e seguendo le tracce lasciate da Bruno Munari in Disegnare un albero, per proseguire con Tanti alberi tanti bambini, pubblicato da Roberto Pittarello, o con L’albero di Silvana D’Angelo e Studio Fludd (PiNO, Topipittori, collana Premio Andersen 2017). I libri che celebrano gli alberi, e che meriterebbero di essere citati, sono assai numerosi; qui ricordiamo almeno Raccontare gli alberi di Mauro Evangelista e Pia Valentinis, vincitore del Premio Andersen nel 2012 e oggi disponibile in una nuova edizione.

Illustrazione tratta da La Terra respira di Guia Risari e Alessandro Sanna (Lapis, 2021)
Accompagnare l’incontro tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi e il mondo vegetale significa anche riflettere su ciò che ci lega al mondo arboreo e su come le nostre vite e quelle degli alberi siano strettamente intrecciate. Una riflessione che attraversa, in modi diversi, le illustrazioni e i fori nella carta di libri come La foresta di Riccardo Bozzi, illustrato da Violeta Lópiz e Valerio Vidali, o Io albero, io bambino di Jaoui Sylvaine e Anne Crahay, con la traduzione di Chiara Carminati. La delicatezza delle connessioni che uniscono piante e animali all’interno degli ecosistemi è narrata in forma di storia vera in Quattordici lupi o nell’albo Tanti e diversi di Nicola Davies, illustrato da Emily Sutton, mentre il volume fotografico Cosa diventeremo? di Antje Damm invita alla riflessione attraverso sessanta domande, da «Gli alberi possono innamorarsi?» a «Dobbiamo proteggere la natura?». A questo interrogativo si risponde, in chiusura, con Perché gli animali vennero in città di Michael Foreman e Miss Rumphius di Barbara Cooney, Premio Andersen 2019, con il suo invito pacato a contribuire alla bellezza del mondo, passeggiando con le tasche piene di semi da spargere al vento.
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Per i docenti: Andersen è uno strumento fondamentale per accompagnare i percorsi di educazione alla lettura, portando in classe le ultime novità editoriali, con materiali di approfondimento e spunti operativi. Il Ministero prevede anche quest’anno un rimborso del 90% per le scuole che decidono di attivare abbonamenti a riviste e quotidiani entro il 28 febbraio 2026. Come fare? Vi spieghiamo passo passo la procedura.

