Premio speciale della giuria – SUPERPREMIO 2016 Premio Andersen 2016

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Donatella Ziliotto
ill. di Grazia Nidasio
prefazione di Bianca Pitzorno

UN CHILO DI PIUME UN CHILO DI PIOMBO
Lapis

Per l’importanza del ritorno di un’opera per più versi fondamentale nella storia recente della nostra letteratura per l’infanzia. Per la fervida e attenta cura editoriale, capace di rendere al meglio le magnifiche e incisive tavole di Grazia Nidasio. Per uno sguardo inconsueto e vero sulla guerra e su come si possa e debba crescere e affrontare il mondo.

menzione

Un chilo di piume un chilo di piombo si è aggiudicato anche il Superpremio Andersen Gualtiero Schiaffino 2016, intitolato alla memoria del fondatore del Premio e della rivista Andersen e assegnato da un’ampia giuria composta da studiosi, librai, bibliotecari, giornalisti al miglior libro in assoluto tra quelli premiati in questa edizione.

Hanno votato: Barbara Schiaffino, direttore rivista Andersen, Walter Fochesato, rivista Andersen; Anselmo Roveda, rivista Andersen, Pino Boero, Università di Genova; Carla Ida Salviati, studiosa di storia dell’editoria e letteratura per l’infanzia; Mara Pace, giornalista e rivista Andersen; Martina Russo, rivista Andersen; Anna Parola, Libreria dei Ragazzi di Torino; Vera Salton, Libreria Il Treno di Bogotà di Vittorio Veneto; Caterina Ramonda, blog Le Letture di Biblioragazzi; Daniela Barbato, libreria dei ragazzi di Torino; Maria Grazia Gatti, libreria dei ragazzi di Torino; Dina Basso, libreria dei ragazzi di Torino; Teresa Buongiorno, scrittrice e giornalista; Vania Imbrogiano, rivista Andersen; Sandrine Patitucci, rivista Andersen; Daniela Carucci, giornalista; Elisabetta Civardi, autrice e educatrice; Germana Paraboschi, La Libreria dei ragazzi di Brescia; Fausto Boccati, La libreria dei ragazzi di Milano; Ferruccio Giromini, giornalista e critico dell’immagine, Donatella Trotta, giornalista de Il Mattino di Napoli; Marnie Campagnaro, docente dell’Università di Padova; Guido Affini, Nuova Libreria Il Delfino di Pavia; Stefania Usai, Libreria L’albero delle lettere di Genova; Teresa Porcella, Libreria Cuccumeo di Firenze, Elisabeth Lesquoy, Blog Lectures Italiennes; Donatella Curletto, Centro Sistema Bibliotecario Città Metropolitana di Genova; Caterina Pozzo, Nati per Leggere Liguria; Raffaele Salton, Libreria Il Treno di Bogotà di Vittorio Veneto (TV); Tito Vezio Viola, biblioteca comunale di Ortona (CH); Giuseppe Bartorilla, Biblioteca dei ragazzi di Rozzano (MI); Lorenzo Luatti, ricercatore Oxfam Italia; Fulvia Degl’Innocenti, giornalista; Giuseppe Assandri, studioso di letteratura per ragazzi; Fernando Rotondo, studioso di letteratura per ragazzi; David Tolin, Libreria Pel di Carota di Padova; Ferdinando Albertazzi, Tuttolibri; Giorgia Grilli ricercatrice e docente di letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna; Vanna Cercenà, autrice; Giordana Piccinini, Hamelin; Mario Gomboli, autore; Rosella Picech, Alice nel paese dei bambini; Roberto Squinzi, Libreria Alessia di Fiorano al Serio (BG); Maria Franca Ballocco, Libreria La Cicala di Merate (LC); Gina Forgia, Libreria Volare di Pinerolo (TO); Selena Racchi, Libreria La luna al guinzaglio di Termoli; Battistina Dellepiane, Libreria Libro più di Genova; Roberta Russo, Libreria Anacleto di Cisterna di Latina (LT); Laura Togni, Libreria Fantasia di Bergamo; Enrica Lago, Libreria Palazzo Roberti di Bassano del grappa (VI); Anna Bardiani, Libreria Libri e formiche di Parma; Chiara De Bartolomeis, Libreria Linea d’Ombra di Milano; Giusy Carrara, Libreria Paoline di Milano; Carla Pozzi, Libreria dei Ragazzi di Como; Gianna Lomangino, Libreria Hamelin di Bitonto (Ba); Alessandro Molina, Libreria Giannino Stoppani di Bologna; Marta Bianco, Libreria Bufò di Torino; Giorgio Scaramuzzino, attore, regista, autore; Andrea Valente, autore; Gabriele Clemente, LiberaMente – Sherazade associazione culturale, Gabriela Zucchini, Equilibri; Carla Ghisalberti, blog Lettura candita; Rossella Caso, Università degli Studi di Foggia; Angela Articoni, Università degli Studi di Foggia; Stefania Liverini, blog La coda dei libri; Marisa Varosio, insegnante; Maria Carmen Macchiagodena, insegnante; Ruth e Dario Alvisi, Libreria Il Dondolibro di Busto Arsizio (MI); Luca Ganzerla, Università di Verona.

venerdì 27 maggio, ore 17.30
Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale
OMAGGIO A DONATELLA ZILIOTTO | in occasione del Premio Speciale della Giuria Andersen 2016 a “Un chilo di piume un chilo di piombo” (Lapis ed.)
“I miei diari mi hanno aiutata a ricordare quante piume ci sono per un bambino anche in anni pieni di piombo”.
Un incontro per riscoprire un capolavoro della letteratura italiana per l’infanzia e le inedite pagine dei diari originali che l’autrice teneva da bambina a Trieste tra il 1940 e il 1945. Interventi di Pino Boero, Walter Fochesato, Armando Traverso e i ragazzi de “La Banda dei Lettori”, giovani Donatori di Voce dell’associazione ADOV Genova, da anni impegnata a realizzare Libri Digitali Parlati per donare a dislessici e ipovedenti la possibilità di accedere al mondo delle narrazioni.

In collaborazione con assessorato Scuola, Sport e Politiche Giovanili e assessorato Cultura e Turismo del Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Lapis edizioni, L’albero delle lettere.

L’Associazione Donatori Voce ADOV Genova dal 2010 opera per facilitare la lettura a bambini e ragazzi con Disturbi di Apprendimento o Ipovedenti. Per trasmettere loro la passione per la lettura, pubblica su Internet Libri di Narrativa Ragazzi, PDF multimediali a lettura facilitata, con registrata in ogni pagina la sua lettura espressiva, gratuiti. La sincronizzazione del canale visivo e uditivo è un potente strumento di facilitazione, autonomia e comprensione. Collabora con Unione Italiana Ciechi.

Gli appuntamenti del Premio Andersen 2016

La recensione di Walter Fochesato su ANDERSEN 331 (aprile 2016):
Senza far troppa “filologia” (sempre utile e troppo sovente dimenticata) ricordo che il libro uscì nel 1992 per la collana “Narrativa” dell’Einaudi Ragazzi per essere poi riproposto in seguito dalla Fabbri. Da tempo era fuori catalogo e Lapis ha fatto senza alcun dubbio cosa opportuna se non preziosa. Giusto poche settimane or sono, in una chiacchiera con amici, si sottolineava come “inspiegabilmente“ ormai in libreria della Ziliotto si trovasse poco o punto e comunque non si trattasse di certo delle sue opere più importanti e belle. Un rapido e stupido oblio per una figura centrale della nostra letteratura per l’infanzia della seconda metà del ‘900. Non solo finissima ed elegante scrittrice ma traduttrice, studiosa, direttrice di collane (dal “Martin Pescatore” per Vallecchi a “Gl’Istrici” Salani) capaci, in anni diversi, di terremotare il pacioso e provinciale panorama del libro per bambini e ragazzi. E basti, fra questi due poli, fare i nomi della Lindgren e di Roald Dahl. Per fortuna teniamoci adesso stretta questa novità che possiede ulteriori elementi di merito e di pregio: il formato, l’attentissima cura grafica, il tipo di carta adoperato, tutti elementi capaci – ad esempio – di esaltare al meglio le squisite, fresche e incisive illustrazioni di Grazia Nidasio che, con il testo, stabiliscono un fitto, arguto e suadente sistema di rinvii. Aggiungo, non ultime, le pagine commosse e affettuose ma ricche di solarità che Bianca Pitzorno dedica all’amica di una vita e alla genesi di questa opera. Opera che nasce dai fitti quaderni che l’autrice, a mo’ di diario, scrisse fra gli 8 e i 13 anni, proprio nel momento in cui l’Italia, e il mondo, precipitano nel baratro della guerra. A questo punto – non certo per pigrizia ma per onestà intellettuale e per l’affetto e la stima che ho sempre nutrito per Donatella Ziliotto – trovo che sia meglio riportare le righe che a suo tempo ho dedicato al romanzo nel mio saggio La guerra nei libri per ragazzi, diventato poi Raccontare la guerra (Interlinea). “E il perché del titolo ce lo ricorda proprio Donatella quando dice che i diari l’hanno aiutata «a ricordare quante piume ci sono per un bambino anche in anni pieni di piombo». Proprio per questo si può pur sempre giocare a dama con tre marinai se si resta sepolti fra le macerie in attesa che qualcuno ti venga a liberare, oppure si può trarre profitto da un allarme aereo per pattinare, liberi, in Piazza Grande a Trieste. C’è una vita, una giovane vita che reclama comunque le sue necessità e le sue ragioni; c’è uno sguardo acuto che osserva, scopre, fruga; c’è un sorriso allusivo e acre, talora sarcastico, ci sono un cuore e un corpo che crescono. Fra scuola e sfollamento in campagna, fra soldati e partigiani, in un crescendo di piccole cose, di accenni che rimandano alla storia, la narratrice racconta il suo passaggio dall’infanzia all’adolescenza in una prospettiva che appartiene a bambini e ragazzi, in un modo talora radicale, talvolta lieve, di guardare agli adulti. Senza per questo dimenticare la guerra, come quando va in città e vede con Armida «un uomo impiccato a un lampione». E poi «arrivata la pace mi sono ritrovata pronta per quella specie di guerra che è l’adolescenza»”. Ciao, Donatella.

Tutti i vincitori della trentacinquesima edizione

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